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I primi passi per "guarire" dalla separazione e il divorzio

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I primi passi per "guarire" dalla separazione e il divorzio

Tutti noi abbiamo conosciuto e/o vissuto la straziante fine di un matrimonio, ma raramente sentiamo parlare di persone che hanno stabilito un sodalizio tra ex coniugi dopo la separazione e/o divorzio.

Ognuno racconta la propria esperienza separativa piena di ira e disperazione, e con molto scetticismo ripetono che è del tutto improbabile se non impossibile  (ri)trovare l’armonia e comprensione dell’uno verso l’altro.

Se ogni divorzio assume le fattezze di una “Guerra dei Roses” inevitabilmente si passa dall’amore al rancore, dalla passione alla rabbia, con  il rischio  devastante di trasformare il confronto  in violenza.

Si può avere una relazione con il proprio ex  partner equlibrato  e propizio, anche se il matrimonio è finito.

Con determinazione e buone intenzioni, si può superare la rabbia, il dolore e la tristezza, e si può  (ri) stabilire quel processo di comunicazione interrotto  (dal latino cum = con, e munire = legare, costruire e dal latino communico = mettere in comune, far partecipe).

Il lutto per la morte di un matrimonio è simile alla perdita di un nostro caro, fa molto male è sembra difficile da superare.

La maggior parte delle persone rimangono bloccati nelle posizioni contrastanti di diritto, allontanandosi dai reali bisogni.

Certo superare le dinamiche della coppia in crisi può richiedere anni, purtroppo non esiste un protocollo da adottare dopo la fine di un matrimonio, ma comunque è quantomeno indispensabile la comunicazione con il proprio ex partner,  deve continuare soprattutto se ci sono dei figli.

Non si divorzia anche dai figli, la legge permette di mettere fine al matrimonio, ma non alla genitura.

Una separazione supportata da professionisti qualificati, come il mediatore familiare, può far superare il c.d. divorzio emozionale.

Il mediatore familiare rientra in quell’area specifica di competenza del processo di separazione nella sua complessità, con tutti i suoi risvolti emotivi, utilizzando un percorso di (ri)negoziazione dei rapporti.

Paul Bohannan considerava che il divorzio emozionale può avvenire molto prima che la coppia si separi fisicamente o, al contrario, può rimanere a lungo incompiuto anche successivamente alla sentenza di divorzio. Il matrimonio è un patto che avviene a due livelli: quello ufficiale della dichiarazione di impegno e quello emotivo, intimo del “patto segreto”. E’ quest’ultimo che è più difficile da interrompere poiché in esso si custodiscono le attese, i sogni, i progetti di una vita insieme. Spesso si verificano situazioni in cui nonostante a livello ufficiale si sia sciolto il patto, non altrettanto si riesce a fare a livello emotivo. Si determina così una situazione ambigua che coinvolge non solo gli ex coniugi ma anche i figli, i nuovi partner, i parenti e gli amici.

Per il bene dei figli è necessario che gli ex coniugi, nonostante il fallimento, abbiano  l’obiettivo fondamentale di affrontare la fine del patto, preservando quello di buono che rimane del legame coniugale per la continuità della genitorialità.

La tua vecchia relazione è finita; fai i passi per guarire in modo da poter investire la tua energia altrove.